La Segreteria nazionale Fiom, in merito all’ipotesi di accordo raggiunta con le Associazioni Artigiane per il rinnovo del Ccnl dell'area metalmeccanica, esprime un giudizio positivo. Esprime contemporaneamente un giudizio critico in merito alla contrattualizzazione della sanità integrativa.”

 

“Dopo tredici anni, viene rinnovato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane metalmeccaniche unificandolo, come richiesto nella nostra piattaforma, a quello dei lavoratori odontotecnici e orafi-argentieri.”

“L’ipotesi di accordo non contiene alcun riferimento all’accordo separato sul modello contrattuale non sottoscritto dalla Cgil:

- la disciplina dell’orario di lavoro viene esplicitamente riportata in capo al Ccnl;

- l’incremento salariale pari al 7,1% (86 euro al 5° livello) è superiore di circa due punti all’Ipca e persino superiore alle richieste della piattaforma di Fim e Uilm (80 euro al 5° livello);

- non c’è la triennalità per la durata dei Contratti.”

“Inoltre, su mercato del lavoro e part time l’ipotesi di accordo non solo ha respinto ogni richiesta tesa a precarizzare ulteriormente le forme di accesso al lavoro, ma ha persino migliorato la normativa preesistente, prevedendo per le clausole elastiche e flessibili le opzioni di fuoriuscita e la definizione di una durata all’atto della stipula.”

“E’ stato poi positivamente normato l’apprendistato professionalizzante:

- sono state escluse le categorie con meno contenuto professionale;

- è stato parificato il trattamento di malattia e infortunio a quello di operai e impiegati;

- le durate sono mediamente cresciute, ma la progressione retributiva è significativamente alta a partire dalla seconda metà del periodo.

“E’ stato infine definito un percorso per giungere alla contrattualizzazione dell’anticipo del trattamento di infortunio sul lavoro erogato ai lavoratori da parte delle imprese.”

“Tuttavia, la vertenza per il rinnovo del Contratto si è dovuta misurare con le intese unitarie interconfederali su bilateralità e sanità integrativa. Intese che hanno rinviato alla pura e semplice contrattualizzazione da parte delle categorie.”

“La Segreteria nazionale Fiom esprime un giudizio critico sulla contrattualizzazione della sanità integrativa per le seguenti ragioni:

- non è stato possibile definire la libera adesione del lavoratore a questo istituto;

- il costo della stessa ha pesato sulla definizione degli aumenti salariali;

- non è stato possibile posticipare il confronto sulla contrattualizzazione della sanità integrativa sino al concreto avvio del fondo.”

“La Segreteria nazionale della Fiom, nel riconfermare le politiche rivendicative sin qui seguite nella contrattazione e il giudizio sul welfare contrattuale, ritiene che sia necessario rafforzare, accrescere ed estendere il carattere pubblico ed universale dei servizi erogati dallo Stato sociale.”


 

Roma, venerdì 17 giugno 2011